FAQ

Frequently Asked Question

Domande generali sul sistema
Informazioni preliminari

Per poter utilizzare il sistema SIEDER è necessario:

  1. Essere in possesso di credenziali FedERa ad alta affidabilità
  2. Fare la richiesta di registrazione al sistema SIEDER (solo al primo accesso). Ai Professionisti verranno richiesti oltre ai dati generali, anche la Partita IVA, gli estremi di iscrizione ad un albo/collegio riconosciuto, gli indirizzi e-mail e PEC validi;
  3. Possedere una firma digitale necessaria per la firma digitale dell'istanza all'atto dell'invio al comune;
  4. Trasformare tutti i documenti che transitano attraverso la piattaforma in PDF/A;
  5. Per poter inoltrare l'istanza è necessario allegare tutti i file richiesti dal sistema;
  6. In caso di problemi con la piattaforma contattare l'help desk.

Si precisa che:

  1. I titoli edilizi che nascono sulla piattaforma SIEDER, devono essere conclusi sulla piattaforma, pena l'irricevibilità da parte del comune;
  2. in base alla tipologia di titolo edilizio scelto, ed in base alle informazioni inserite, il sistema presenta solo le voci della modulistica unificata della L.R.15/2013 relative alla tipologia di titolo in fase di compilazione;
  3. Alla fine della compilazione guidata attraverso il SIEDER, è il sistema stesso a produrre il modulo da inviare firmato digitalmente al comune attraverso la piattaforma, che contiene solo le informazioni pertinenti e relative all'intervento compilato.
  4. Gli allegati richiesti dal SIEDER dipendono dalle voci selezionate in fase di compilazione. Pertanto se all'atto dell'invio di una istanza il professionista si dovesse accorgere che manca un allegato, o ne è richiesto uno che ritiene non pertinente, significa che nell'atto della compilazione dell'istanza sono state indicate informazioni non complete o errate. Pertanto l'istanza, prima dell'invio al comune, può essere riportata in bozza in modo da poter essere corretta.
Come viene assegnata la numerazione alle istanze MUDE all'interno di SIEDER?

La numerazione MUDE delle istanze all'interno di SIEDER è progressiva per ciascun Comune e ciascun anno, a partire da 1. L'ordine di attribuzione di un numero ad una istanza corrisponde all'ordine di prima creazione in SIEDER da parte dei professionisti. Tale numerazione è univoca: non possono esistere, quindi, all'interno di un Comune due istanze con ugual numero MUDE relativamente allo stesso anno. E' consueto, pertanto che un professionista riscontri una numerazione non consequenziale all'interno di uno stesso fascicolo: i numeri mancanti sono stati attribuiti ad istanze non appartenenti al fascicolo, eventualmente anche da altri professionisti che operano sullo stesso Comune.

Compilazione delle istanze
Quali istanze posso compilare attraverso SIEDER?

Il sistema SIEdER consente la compilazione e l'invio al Comune di competenza, di tutte le comunicazioni e le richieste relative alla realizzazione di un intervento edilizio, in particolare:

  1. Titolo edilizio di tipo Comunicazione d'Inizio Lavori (CIL)
  2. Titolo edilizio di tipo Segnalazione Certificata d'Inizio Attività (SCIA)
  3. Titolo edilizio di tipo Permesso di Costruire (PDC)
  4. Richiesta di Certificazione di Conformità Edilizia ed Agibilità (CCEA) su intervento in corso d'opera
  5. Richiesta di Certificazione di Conformità Edilizia ed Agibilità (CCEA) su immobile esistente senza la realizzazione di opere
  6. Variazioni di soggetti che ricoprono ruoli fondamentali dell'intervento (ad esempio Intestatario, Assuntore lavori, ...)
  7. Comunicazioni generiche o Integrazioni documentali
  8. Richieste generiche (ad esempio: preparere)

Nota. La presentazione delle notifiche preliminari di cui all’art. 99 del D. Lgs 81/2008 e secondo le modalità previste in Emilia-Romagna dalla DGR 217/2013 va espletata tramite il sistema SICO.

E' possibile presentare tramite SIEDER istanze di "Richiesta di CCEA" a chiusura di lavori avviati previa presentazione di pratiche cartacee, presentate, quindi, antecedentemente alla messa in funzione del sistema SIEDER?

Il sistema SIEDER supporta la presentazione di istanze di "Richiesta di CCEA" solo su interventi in corso presentati tramite il sistema SIEDER stesso, oppure su immobili esistenti (senza alcun intervento edilizio in essere). Non e' invece supportata la presentazione di istanze di "Richiesta di CCEA" su interventi in corso presentati in forma cartacea.

Perché non è possibile inserire oggetti nella tabella relativa allo 'stato legittimo' presente alla pagina 'Trasformazione degli oggetti edilizi'?

L'individuazione degli immobili oggetto di intervento avviene nella sezione iniziale 'Localizzazione e oggetti edilizi dell'intervento'. Questa preselezione consente di acquisire automaticamente le informazioni relative allo stato legittimo, poiche' contenute nel database ACI comunale. Pertanto alla pagina 'Trasformazione degli oggetti edilizi' non compare la funzione 'Inserisci' relativamente alla sezione dello stato legittimo: tali dati non devono essere alterati. Nello 'stato legittimo' e' esclusivamente consentito (nonche' obbligatorio) inserire per ciascun oggetto edilizio un 'Riferimento Mnemonico' utile a identificare gli oggetti in maniera univoca nel contesto dell'intervento.

Quale soggetto è possibile indicare come titolare dell'istanza?

La titolarità dell'istanza può essere associata ad uno o più soggetti. In particolare è possibile individuare le seguenti casistiche:

  1. Se esiste un unico proprietario riferibile all'oggetto dell'intervento che coincide con l'intestatario del titolo egli sarà l'unico titolare dell’intervento (compilare la dichiarazione a.1).
  2. Se esistono più comproprietari riferibili all'oggetto dell'intervento:
    1. di cui un solo richiedente titolo. Sarà questo soggetto l'unico intestatario della pratica, senza titolarità esclusiva (compilare la dichiarazione a.2) ;
    2. di cui alcuni (o tutti) richiedenti titolo. Sarà necessario individuare un soggetto principale quale intestatario della pratica (senza titolarità esclusiva); gli altri soggetti compariranno come cointestatari (compilare dichiarazione a.2). Un esempio tipico riguarda il caso di interventi da eseguirsi nelle aree condominiali quando non presente l’entità giuridica 'condominio' (piccoli condominii).
  3. Se esiste l’entità giuridica 'condominio' o altra persona giuridica che può agire per conto dei proprietari egli sarà l'unico titolare dell’intervento (compilare la dichiarazione a.1). Si inserirà, pertanto, quale titolare dell'istanza, la persona giuridica corrispondente al condominio, specificandone il rappresentante (l'amministratore di condominio). In questo caso non sarà necessario inserire tutti i proprietari come cointestatari della pratica.
  4. Se il richiedente titolo NON coincide con il/i proprietario/i dell'oggetto dell'intervento egli sarà comunque il titolare dell’intervento (senza titolarità esclusiva) legittimato come intestatario in riferimento ai 'Tipi di legittimazione' selezionabili alla sezione 'anagrafiche' all'atto della compilazione. (compilare la dichiarazione a.2)
E' possibile indicare, in un'istanza SiedER che i lavori saranno eseguiti in economia diretta?

Il sistema SiedER rispecchia la norma e la modulistica unificata regionale che non prevede la possibilita' di presentare istanze con lavori in economia diretta. E' pertanto necessario indicare almeno un assuntore lavori.

E' possibile presentare tramite SIEDER istanze collegate a pratiche cartacee (ad esempio varianti in corso d'opera) presentate antecedentemente alla messa in funzione del sistema SIEDER?

No, non è possibile. La gestione delle istanze proceduralmente legate tra loro deve avvenire integralmente all'interno del sistema SIEDER. Per gestire, ad esempio, varianti in corso d'opera o richieste di CCEA a titoli presentati in formato cartaceo è necessario proseguire con la stessa metodologia.  Costituisce un'eccezione la richiesta di CCEA per un immobile esistente (senza esecuzione di opere), che può essere gestita direttamente in SIEDER. A tal proposito si consiglia la lettura dell'apposita FAQ.

Qual è il procedimento da seguire per inserire la sagoma dell'edificio in un'istanza SIEDER che lo richiede?

Alcune tipologie di istanza, PDC e successiva richiesta di CCEA, ad esempio, richiedono necessariamente l'inserimento della sagoma dell'edificio alla sezione 'Trasformazione oggetti edilizi', nella tabella 'Stato di progetto', qualora l'intervento preveda l'edificazione di un nuovo edificio o la modifica della sagoma di un edificio esistente . La procedura corretta per creare il file richiesto e per procedere all'inserimento in SIEDER è indicata nel file https://sieder.lepida.it/risorse/SIEDER-GuidaPredisposizioneSagomaEdificio.pdf.

E' possibile inserire all'interno di un'istanza SIEDER più allegati appartenenti ad una stessa categoria?

Sì, è possibile. Qualora fosse necessario allegare piu' files pertinenti ad una stessa categoria di allegato (ad esempio: due bollettini relativi ai diritti di segreteria salvati in due files distinti) e' possibile farlo aggiungendo i files uno alla volta per la stessa tipologia di documento richiesto dal sistema.

E' impossibile recuperare oggetti edilizi (unità edilizie, edifici) interessati dall'intervento.

Innanzitutto occorre effettuare la ricerca dell'oggetto edilizio interessato tramite tutte le modalità disponibili, in particolare:

  1. Unità edilizie: da riferimento toponomastico, da riferimento catastale, da edificio (reperito a partire da riferimento toponomastico o catastale);
  2. Edificio: da tutti i riferimenti toponomastici e di catasto terreni inseriti nella sezione di localizzazione dell'intervento.

Se nonostante i diversi tentativi di recupero non è comunque possibile identificare con certezza l'immobile oggetto d'intervento, è necessario contattare il referente SUE del Comune per richiedere correzione o integrazione della banca dati comunale sulla base della documentazione ufficiale disponibile (ad esempio una visura catastale) o di altre verifiche che possa effettuare in modo autonomo l'amministrazione comunale stessa.
Una volta avuta conferma dell'avvenuto aggiornamento della banca dati comunale sarà possibile riprendere la compilazione dell'istanza recuperando gli immobili oggetto dell'intervento.

Come si può procedere se durante la selezione della 'destinazione d'uso' dell'immobile si riscontra che non è disponibile la destinazione ricercata tra le opzioni del menù a tendina?

In merito agli elenchi relativi alle destinazioni d'uso e alle categorie catastali, qualora si ravvisino carenze o incongruenze è necessario contattare direttamente il referente SUE del Comune interessato. Infatti tali elenchi vengono inseriti dal Comune che provvede alla gestione degli stessi, nonche' a verificarne la congruenza e a modificarli in caso si rendano necessarie correzioni.

Con quale criterio SIEDER identifica il tipo di trasformazione edilizia che lega due oggetti?
  1. Variazioni di immobili
    All'interno della sezione "Descrizione trasformazioni" della pagina "Trasformazione degli oggetti edilizi" di una istanza di titolo edilizio, il sistema propone automaticamente le sole trasformazioni di variazione che legano gli oggetti edilizi che presentano lo stesso riferimento mnemonico sia nello stato iniziale (legittimo) sia nello stato finale (di fatto/progetto) dell'intervento.
    Ad esempio, se l'unità edilizia denominata UE01 è presente sia nello stato legittimo sia nello stato di progetto, il sistema popola automaticamente l'elenco delle "UI variate" della sezione "Descrizione trasformazioni" con una operazione di 'Variazione' che lega i due oggetti UE01.
  2. Frazionamenti/Accorpamenti di Unità edilizie.
    Unità edilizie presenti nello stato iniziale e finale con riferimenti mnemonici differenti, devono venire legate esplicitamente dall'utente indicando, per ogni oggetto dello stato finale dell'intervento, da quale/i oggetto/i esso derivi. Sulla base della numerosità degli oggetti che partecipano a queste relazioni, il sistema è in grado di identificare se si tratti di trasformazioni di:
    1. istituzione: trasformazione priva di oggetti iniziali;
    2. cessazione: trasformazione priva di oggetti finali;
    3. frazionamento: trasformazione con un solo oggetto iniziale;
    4. accorpamento: : trasformazione con più oggetti iniziali;
E' impossibile recuperare localizzazioni (via, civico, interno, riferimento catasto terreni) necessari per la descrizione dell'intervento.

Se attraverso il sistema SIEDER non è possibile recuperare un riferimento toponomastico esistente sul territorio (via, civico o interno) è necessario contattare il referente SUE del Comune per richiedere correzione o integrazione della banca dati comunale. Le informazioni toponomastiche sono infatti di eslusivo dominio comunale e possono quindi essere riviste solo a seguito di una indagine che rilevi una effettiva mancanza nella banca dati dell'Anagrafe Comunale degli Immobili (ACI).
Per quanto riguarda il recupero di riferimenti di catasto terreni (o l'inserimento di riferimenti di catasto fabbricati per le unità edilizie risultanti dall'intervento), è possibile adottare riferimenti non presenti nell'ACI comunale per la compilazione dell'istanza, in quanto l'aggiornamento dei riferimenti catastali è soggetto a latenze proprie delle modalità con cui questi vengono forniti dall'Agenzia delle Entrate. E' comunque sempre possibile contattare il referente SUE del Comune per richiedere verifica del grado di aggiornamento dei dati catastali all'interno della banca dati comunale.

In SIEDER è possibile presentare una SCIA a sanatoria senza specificare precedenti edilizi?

No. Attualmente il sistema SIEDER consente di presentare unicamente richieste di titolo edilizio SCIA a sanatoria specificando obbligatoriamente i riferimenti di precedenti titoli edilizi o accatastamento di primo impianto.

In caso di modifiche agli impianti, è sempre obbligatorio presentare il progetto all'atto della richiesta di titolo edilizio?

Sì. Attualmente, in caso di intervento sugli impianti, il sistema SIEDER richiede obbligatoriamente la presentazione del progetto corrispondente all'atto della richiesta di titolo edilizio.

Come fare se non si conosce "l'assuntore lavori" durante la compilazione di una SCIA?

Sieder richiede obbligatoriamente l'inserimento di uno (o più) "assuntore lavori", sia esso impresa edile o lavoratore autonomo, ad eccezione di titolo richiesto per sanatoria o cambio d'uso senza opere, unici titoli ammissibili senza un "assuntore lavori".
E' previsto cambiare l’"assuntore lavori", così come le altre figure. Per farlo è necessario compilare l’istanza di variazione ruoli e soggetti.
La modifica con variazione ruoli è possibile farla solo se il titolo è in stato "depositato" o successivi.

Com'è possibile presentare la fine dei lavori tramite allegato successivo su un titolo edilizio già trasmesso al Comune?

E' necessario accedere alla scrivania del professionista nella sezione "I miei fascicoli" -> "Elenco fascicoli" e cliccare su "Visualizza fascicolo" (icona a forma di libro sulla destra). Una volta aperto il "Dettaglio fascicolo", cliccare sul pulsante in basso "Crea nuova istanza in questo fascicolo" e selezionare l'opzione adatta alle proprie necessità.

Scrivania dell'utente
Perchè all'interno della scrivania del Comune non sono mostrate tutte le istanze presentate?

Di default all'interno della "Scrivania del Comune" sono mostrate le istanze in stato "Depositata", per focalizzare l’attenzione dei tecnici comunali sulle istanze da trattare con più urgenza (protocollazione e ricezione).
All'interno della Scrivania è tuttavia presente una sezione “Filtri” mediante la quale è possibile applicare criteri di selezione alle istanze relative al Comune di lavoro, i quali producono i loro effetti nella sezione “Elenco delle istanze” una volta premuto il tasto “Applica filtro”.

Perchè le istanze in stato "Depositata" mostrate nella scrivania del Comune non presentano una numerazione sequenziale?

La numerazione delle istanze avviene in modo sequenziale per ogni singolo Comune ed è contestuale all’anno in corso; tuttavia non è prevedibile l’ordine con cui le istanze vengono depositate dopo la loro creazione.

Allegati
Qual è il formato richiesto per gli allegati da caricare nel sistema?

Tutti i documenti conferiti al sistema SIEdER devono rispettare i criteri seguenti:

  1. devono essere file PDF aderenti allo standard PDF/A-1a;
  2. devono essere firmati digitalmente dal professionista presentante;
  3. devono avere estensione ".pdf.p7m" dove il suffisso ".p7m" si può ripetere più volte;
  4. nello specifico il documento PDF corrispondente all'istanza deve essere firmato digitalmente anche da tutti i soggetti che hanno partecipato ad attività di progettazione di opere o impianti.

Per la produzione di documenti atti al conferimento attraverso l'applicativo SIEdER, è possibile fare riferimento al seguente tool:

Quale formato di firma digitale è ammesso per gli allegati da inserire in istanze SIEDER?

Il sistema SIEDER accetta allegati firmati digitalmente mediante dispositivi che producono formati CADES, ovvero file con suffisso .p7m. Attualmente il sistema non supporta il conferimento di file firmati digitalmente con dispositivi che producono formati PADES.

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Informazioni

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Assistenza e apertura tickets

In caso di difficoltà nell'utilizzo della piattaforma SIEDER, è possibile richiedere assistenza sia attraverso uno dei canali "canonici" del helpdesk di LepidaSpA: contact center: tel 800.445500 e-mail: helpdesk@lepida.it web: http://www.lepida.it/servizi/help-desk  sia all'interno dell'omonima sezione...

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SPID Sistema Pubblico Identità Digitale

Attenzione alle modalità di accesso variate ! Il servizio SiedER è stato integrato nel Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), come previsto dal DPCM SPID del 24 ottobre 2014 (http://www.lepida.it/SPID)L’accesso a...

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